lunedì 6 luglio 2009

14 Luglio: sciopero dei Blog

Da "Repubblica" di oggi lunedi 6 luglio:

«Per la prima volta nella storia della Rete, i blog osserveranno il 14 luglio una giornata di silenzio per protestare - insieme ai giornalisti dei quotidiani, delle televisioni e dei siti intenet - contro il decreto Alfano. «Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrà l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti», spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.
Alla protesta “del silenzio” aderirà anche il blog del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.
Al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, «in particolare contro quella parte che soffoca la libertà della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica». Le adesioni a quella che è stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete. [...] È un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”».

lunedì 19 gennaio 2009

Orientare..

E' da ottobre che non scrivo, e un motivo c'è.. Leggendo quotidiani, notizie online, ascoltando giornali radio ecc ecc, le notizie sono sempre le stesse, ritornano in maniera ciclica, e alla stessa maniera sono censurate e manipolate. Se questo prima mi faceva incazzare, ora mi annoia terribilmente.
Nella giornata di ieri, Alessandro Robecchi, giornalista che scrive per numerose testate nazionali, ha pubblicato un post - in merito al teatrino intellettuale tra Lucia Annunziata e Santoro - e parlando proprio di censura e manipolazione, vi riporto alcune righe:

«E’ davvero strano, molto strano, che nei commenti sulla faccenda (ieri più numerosi di quelli sul massacro di Gaza) nessuno si sia soffermato nemmeno per un istante su un’affermazione di Lucia Annunziata che trascrivo letteralmente. Intervenendo per interrompere il dibattito tra due ragazze di opposte vedute, Annunziata dice: "…Voi avete ragione, ma qui siamo italiani e dobbiamo anche orientare il pensiero degli italiani su questa cosa".
Affermazione che merita una certa qual vertigine. Orientare? Chissà se qualcun altro ha fatto lo stesso balzo sulla sedia che ho fatto io. Informare. Raccontare. Far vedere. Spiegare. Mostrare. Illustrare. Chiedere. Esprimere un parere. Che da bravi giornalisti si debba "orientare il pensiero" non l’avevo mai sentita, e tendo a considerarla una voce dal sen fuggita, una cosa che si sa, ma che nessuno aveva mai confessato con tanta chiarezza.
Orientare, bella parola. Quando Saddam aveva le armi di distruzione di massa siamo stati informati o orientati? Quando il paese tremava per un’inesistente emergenza sicurezza che serviva soltanto a far vincere le elezioni al solito noto siamo stati informati o orientati? Il signor Fini, con tutti gli altri, si è orientato subito. Quelli che hanno ancora una coscienza, invece, e qualche pietà, potrebbero orientarsi verso Gaza e vedere quel che succede. Senza polemica, per una volta, ma con infinita tristezza»

Ai lettori svegli e volenterosi la possibilità di commento.

giovedì 16 ottobre 2008

Muro di Berlino: il "vecchio" simbolo a restauro

Io l'ho visto quel po' rimasto, l'ho visto dal vero, coi graffiti, le crepe, o solo una riga gialla in mezzo alla strada dove prima era stato eretto.. e l'ho visto anche venduto in brandelli a 5 marchi l'uno (era il 1997). Non posso dire di averlo vissuto perchè ero una bambina, ma il Berliner Mauer è il simbolo della divisione, del mancato rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali, della Guerra Fredda.

Oggi, in occasione dell'approssimarsi il prossimo anno del 20° anniversario dalla caduta (9 novembre 89), la parte più lunga rimasta intatta - la East Side Gallery (1,3 km) - vedrà il restauro di tutti i suoi affreschi.

E non è certo solo un restauro materiale.. Il progetto offre infiniti spunti di riflessione, oggi ancora fortemente validi e reali, per non dimenticare le avvilenti oscenità che si continuano a ripetere secoli dopo secoli dopo secoli.. Il messaggio sarà mai recepito?

mercoledì 15 ottobre 2008

Buchmesse Francoforte: scomoda (e ignorata) apertura

Si apre oggi a Francoforte la Fiera internazionale del Libro (Frankfurt Buchmesse) che quest'anno vede come ospite d'onore la Turchia. Per l'occasione, Orhan Pamuk, intenso e profondissimo autore, nonchè premio Nobel 2006 per la letteratura, è stato invitato a tenere il discorso di inaugurazione dell'evento. Voglio sottoporre alla vostra attenzione un brevissimo estratto del suo discorso (tratto da da Swissinfo.ch):

«Lo scrittore turco ha criticato gli ostacoli alla libertà di espressione che ancora esistono nella sua patria: "La tendenza dello Stato turco a proibire libri e punire scrittori - ha detto Pamuk, secondo la traduzione del suo discorso - continua ancora a sussistere. Sulla base del paragrafo 301 del diritto penale turco, con il quale si è cercato di intimorire scrittori come me, centinaia di scrittori e giornalisti sono stati sottoposti a processo e condannati». (Vi risparmio la demagogia degli altri interpellati).

Questo le parole che hanno turbato, ma non più di tanto, la stampa europea, mentre quella italiana c'è assolutamente passata sopra.. La notizia, anche se magari non di rilievo primario, non è citata in nessun quotidianodi oggi, personalmente l'ho sentita al TG Radio2 ma il servizio non è nemmeno andato in onda.Esempio banale delle condizioni di morte nelle quali versa l'informazione in Italia. Tra l'altro come argomento potrebbe dar spunto a varie discussioni oltre a questa: la censura nei testi, l'integrazione della Turchia nell'Unione Europea, e perchè no, anche l'immigrazione. Invece puntualmente il focus dei media si concentra solo sulla sovrainformazione e sulla censura,coadiuvato dalla pigrizia del popolo.

venerdì 10 ottobre 2008

Lodo Alfano: legge ad personam, o molto rumore per nulla?

Nelle giornate di sabato e domenica (11-12 ottobre), in molte città italiane saranno allestiti banchetti di raccolta firme per il referendum abrogativo, vale a dire per la cessazione di efficacia, del Lodo Alfano.

Prima di decidere se firmare o meno, vi propongo una breve e modestissima occhiata sulla tanto discussa legge, ma ancor prima due rapide osservazioni sulla locuzione "lodo":
«Dal latino láudum (latino medievale: "approvare"), decisione con cui un arbitro o un collegio di arbitri dirime (risolve) una controversia. Ma anche compromesso, accordo fra parti aventi interessi contrastanti».
E' un provvedimento che segue l'iter di una legge ed arriva ad acquisirne l'efficacia come una legge dello Stato, ma si continua a chiamarlo "lodo" perchè fin da quando apparve la prima volta nella storia della Repubblica col "lodo De Gasperi", la stampa e la consuetudine dell'utilizzo hanno fatto sì che il termine rimanesse per evitare ambiguità, e per poterlo distinguere rispetto all'oggetto di riferimento.

Dunque , il Lodo Alfano si concretizza nella legge n. 124 del 23 luglio 2008, realizzandosi in un solo articolo (totale 8 commi):

«Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato»

1. Salvi i casi previsti dagli articoli 90 e 96 della Costituzione, i processi penali nei confronti dei soggetti che rivestono la qualità di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri sono sospesi dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione.
2. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale può rinunciare in ogni momento alla sospensione.
3. La sospensione non impedisce al giudice, ove ne ricorrano i presupposti, di provvedere, ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale, per l’assunzione delle prove non rinviabili.
4. Si applicano le disposizioni dell’articolo 159 del codice penale.
5. La sospensione opera per l’intera durata della carica o della funzione e non è reiterabile, salvo il caso di nuova nomina nel corso della stessa legislatura né si applica in caso di successiva investitura in altra delle cariche o delle funzioni.
6. Nel caso di sospensione, non si applica la disposizione dell’articolo 75, comma 3, del codice di procedura penale. Quando la parte civile trasferisce l’azione in sede civile, i termini per comparire, di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile, sono ridotti alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.
7. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.
8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Ora, da una parte la necessità del rispetto dei principi fondamentali dell'ordinamento, dall'altra l'esigenza di tutela di particolari funzioni istituzionali. Ma una tutela giuridica della funzione (e non della persona) è già presente nella Costituzione (artt. 68-69-90).

Una tutela generale invece, non essendo contemplata in nessun testo potrebbe considerarsi incostituzionale.. Da qui il dubbio se il provvedimento risponda ad effettive esigenze di carattere generale - come citato nella Scheda di lettura del DDL «Secondo la Corte, il sereno svolgimento delle funzioni costituisce un interesse che essa definisce "apprezzabile" e che può essere tutelato» - o se invece risponda ad esigenze di carattere contingente e particolare..

Vi invito dunque a riflettere, e se vi va, a lasciare un commento.

domenica 4 maggio 2008

Arrivo e ripartenza

Partecipazione, ascolto, interesse e libera informazione: quattro parole che hanno caratterizzato la giornata imolese del Vday. In realtà la parte che aspettavo con più ansia era la proiezione del nostro documentario.. perciò ve lo propongo qui sopra
Vday e documentario hanno rappresentato l'arrivo di un lavoro impegnativo e faticoso ma anche di una enorme soddisfazione per tutti quanti. Da oggi invece diventa un nuovo punto di partenza, sia per lo sviluppo legato al documentario stesso, che per le nuove idee incalzanti che presto prestissimo faremo incontrare in quello che è il MeetUp di Imola.
Un buon inizio settimana a tutti, e a presto con un post dedicato alla letteratura persiana..

lunedì 21 aprile 2008

Vday o V2day o Vaffanculo day : chiamatelo come volete ma noi ci saremo.. e voi?

LIBERA INFORMAZIONE IN UN LIBERO STATO

E' ora di darsi tutti quanti una svegliata - chi è in grado di farlo - e piantarla di farsi prendere per il culo, peraltro ringraziando sentitamente..
Il Vday non ha accezioni politiche, tutt'altro, e per chi mi vuole ancora raccontare che esistono la politica, la destra e la sinistra.. beh, potete scegliere se accendere il cervello o proseguire brucando.

Questa è la locandina (cliccateci sopra) del nostro V-day, il Vday di Imola, al quale anche io, sebbene sia arrivata a lavori inoltrati, sto cercando di dare il mio contributo... ecco anche il perchè della lunga assenza di post ultimamente..
Non riesco a spiegarvi tutta la giornata in un post, per questo basta il leaflet qui a fianco. Quindi - anzichè andare in Duna a Marina di Ravenna - invito tutti i lettori del blog, i miei amici e quelli che non la pensano come me, i curiosi e chiunque ne abbia voglia, a fare un salto al Parco Tozzoni venerdi 25 aprile. Io e tanti altri ragazzi ci saremo e abbiamo intenzione di andarci giù pesante.. a vedere se qualcuno si desta dal teporino soporifero dove sguazza (e dove stavo anche io fino a due mesi fa.. ).

2 chicche per la serata e 2 due motivi per non mancare: la proiezione del nostro documentario/inchiesta sull'informazione, dopo il quale non vedrete più il mondo come prima... E poi della buona musica da ascoltare mangiando qualcosa e fumando una sana paglia in compagnia!

Nonostante il furore reazionario, la mia vena dialettico/romantica non poteva non lasciarvi con due righe che ieri mi sono capitate sotto gli occhi, scritte in un contesto completamente diverso, ma sembravano parlarmi direttamente:
«La conoscenza, là dove è possibile, viene prima di ogni altra cosa e almeno prima del giudizio» .. o in questo caso, prima dell' Informazione.